MUCC: il nuovo album 6
Il 26/4 è uscito 6 l’ultimo album dei MUCC.Per la angura kei band questo è proprio un periodo di grande attività. Appena 5 mesi fa è uscito l’album Houyoku. Lo scorso febbraio è uscito il maxi-single Gerbera e questo mese oltre al nuovo album è atteso anche un altro maxi-single il 24/5 (Ryuusei).
I MUCC nascono come band nel ’97 e si inseriscono nel filone angura kei. Il termine angura è un abbreviazione giapponese del termine Underground; Questo stile, spesso classificato come sottogenere del Visual Kei, è in realtà espressione di una controcultura che ha le sue radici negli anni ’60. Il filone culturale, sfidava “l’autenticità” dei generi tradizionali e allo stesso tempo si opponeva all’occidentalizzazione della cultura giapponese nel periodo industriale.
Piccole curiosità legate al nome della band. Nel 2000 il gruppo cambia nome da MUCC a ムック (katakana: MUKKU). E’ proprio in quel periodo che, dopo qualche anno di gavetta, i MUCC raggiungono il successo.
In oltre il gruppo è conosciuto anche come 69 in quanto in giapponese si pronuncia “muku” proprio come MUCC.
Musicalmente i MUCC hanno dato prova di una grande originalità e creatività mischiando con uno stile tutto personale punk, rock, hard-rock e nu-metal.
La band ha saputo sorprendere i suoi fan con il suo recente album Houyoku che ha presentato un sound molto più soft, ricercato dai ritmi malinconici, che seppur intriso dello stile dei MUCC, offrivà un sound molto differente dai ritmi più decisi dei precedenti lavori.
Ecco la tracklist di 6:
01 - 66602 - Kuukyo na heya
03 - Akai sora
04 - Hari bo te no otona
05 - Forty six
06 - Kami no hoshi
07 - Haru, kaze no fui ta hi
08 - Yuu beni
09 - Haruka
Si tratta di un album più simile ai vecchi lavori dei MUCC, che abbandona la strada presa da Houyoku, per tornare ai ritmi più decisi e rock che erano del tutto assenti nel precedente album.
Quindi prevale l’impronta hard-rock ne è un esempio la “rumorosa” Akai sora, o anche Haru, kaze no fui ta hi, con il suo ritornello così coinvolgente.
Ci sono anche pezzi in cui è più evidente l’impronta nu-metal come Kami no hoshi o Kuukyo na heya, in cui sorprende la stupenda ed evocativa voce di Tatsurou accompagnata dalle chitarre. L’album si conclude con Haruka, il pezzo più soft di 6, una ballata molto piacevole e delicata, nonché l’unico brano in cui non trionfano le chitarre.
L’album non manca di tracce piuttosto originali, che colpiscono fin dal primo ascolto, come Yuu Beni, o la stupenda Hari bo te no otona che comincia con un ritmo molto scandito, passando per un intermezzo strumentale, per poi cedere alla potenza delle chitarre elettriche verso la fine.
In conclusione si tratta di un album molto buono, che certo non deluderà i fan riproponendo canzoni decise e potenti, ma forti dell’esperienza di Houyoku. Consigliabile anche a chi non conosce bene il gruppo in quanto è un ottimo “riassunto” dello stile e della musica dei MUCC.
Qui di seguito ecco una performance live di Rojiura Boku to Kimi e. Purtroppo non sono ancora disponibili video delle canzoni di 6.
Consigli per gli acquisti:
6
Fonte: http://www.55-69.com/


2 Comments:
che coincidenza! Proprio oggi ho postato un video dei Mucc sul mio blog! ^_^
siamo in telepatici ehehe :)
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